Novità per la cessione del credito dell'eco-bonus! 26 Giu 2017

Nelle scorse settimane è stato pubblicato il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate per la cessione del credito all’interno dell’ecobonus condomini (e del sismabonus).
La cessione del credito, è una delle principali novità dell’ecobonus condomini diventa finalmente operativa, il tutto a vantaggio dei condomìni che, a partire da quest’anno, dispongono di uno strumento specifico per incentivare le riqualificazioni profonde.
Vediamo le principali novità apportate:

• tutti i condomìni, anche quelli minimi, possono usufruire dell’incentivo;
• l’incentivo si applica a tutti i proprietari delle unità immobiliari (o i loro aventi titolo), senza alcuna limitazione di natura giuridica, di destinazione d’uso delle unità immobiliari o di loro effettivo utilizzo;
• in caso di fruizione indebita dell’incentivo, il contribuente deve restituire non l’intera somma ma solo la quota parte indebitamente ottenuta;
• la cessione del credito è possibile per chiunque, in qualunque situazione di incapienza si trovi.
Di particolare rilievo è l’ultimo punto, che disinnesca il problema dell’incapienza, non solo quella totale, ma anche quella parziale.

Vediamo i particolari:

Soggetti che posso cedere il credito:

Il credito d’imposta compete per la detrazione riguardante le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Si tenga, inoltre, presente che il credito cedibile è quello che corrisponde alla detrazione teoricamente attribuita al condòmino, pari alla percentuale delle spese prevista per gli interventi agevolabili.
Il credito può essere ceduto a favore dei fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi e di altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti.
La prima cessione avviene da parte dei condòmini, anche non tenuti al versamento dell’imposta sul reddito, a condizione che siano teoricamente beneficiari delle detrazioni di imposta per gli interventi antisismici ovvero energetici. Il credito d’imposta, una volta nella disponibilità del primo soggetto cessionario, potrà essere usufruito direttamente oppure di nuovo ceduto ad altro soggetto. Anche il soggetto cessionario deve ripartire il credito d’imposta in cinque quote annuali di pari importo, in caso di interventi di riduzione del rischio sismico, ovvero 10 per l’ecobonus, potendo eventualmente contare sulla possibilità di portare in avanti la quota non utilizzata nell’anno di riferimento, che non potrà però essere richiesta a rimborso.

Modalità di cessione del credito
Il condòmino che cede l’intero credito d’imposta, se i dati della cessione non sono già indicati nella delibera condominiale, deve comunicare all’amministratore di condominio, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, l’avvenuta cessione e la relativa accettazione da parte del cessionario, indicando la denominazione e il codice fiscale di quest’ultimo.
L’amministratore, entro il successivo 28 febbraio, comunica questi dati all’Agenzia delle Entrate con la procedura prevista per l’invio dei dati ai fini della dichiarazione precompilata.
L’Agenzia delle Entrate, sulla base delle informazioni ricevute e dopo aver ricevuto l’assenso del cessionario, gli mette a disposizione nel “Cassetto fiscale” il credito d’imposta che gli è stato attribuito e che potrà utilizzare.

Utilizzo del credito d’imposta in compensazione
Come anticipato, il credito d’imposta può essere utilizzato con la stessa tempistica con cui il condòmino avrebbe fruito della detrazione e, quindi, deve essere ripartito in cinque quote annuali di pari importo, in caso di interventi di riduzione del rischio sismico e 10 per risparmio energetico con la possibilità di portare in avanti la quota non utilizzata.
La prima quota è utilizzabile a partire dal 10 marzo dell’anno in cui l’amministratore di condominio comunica i dati all’Agenzia delle Entrate, limitatamente all’importo corrispondente alle spese sostenute dal condominio nell’anno precedente e riferibili al condòmino cedente.

Fonte. Ingegneri.info