Una pioggia di detrazioni fiscali per la ristrutturazione! 24 Feb 2017

Grazie alla manovra finanziaria 2017, ci sono molte novità per coloro che intendono ristrutturare la propria abitazione, soprattutto  in ottica di contenimento del rischi sismico e dell’efficientamento energetico.

A seguire condividiamo con voi un breve vademecum delle principali novità e soprattutto degli sgravi fiscali previsti J!

Come prima cosa è stata prorogata al 31 dicembre 2017 la detrazione ristrutturazioni edilizie nella misura del 50%. Si applica fino a un tetto di spesa massimo di 96mila euro, la detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi. La proroga è contenuta nel comma 2 dell’articolo 1 della manovra. I riferimenti normativi: il bonus ristrutturazioni edilizie è disciplinato dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86, il Salva Italia di fine 2011 (Dl 201/2011) ha reso la detrazione strutturale, ma nella misura del 36% (fino a un tetto di spesa di 48mila euro), ma le manovra finanziarie che si sono succedute l’hanno sempre prorogata nella misura del 50%.

ECOBONUS al 65% : Detrazione al 65% su lavori di riqualificazione energetica degli edifici, con un tetto di spesa agevolabile che cambia a seconda della tipologie di intervento. Nel caso degli interventi effettuati su parti comuni degli edifici condominiali, la proroga è più lunga, fino al 2021.

 

BONUS al 75% ECOBONUS CONDOMINI: Questa è una novità inserita dalla manovra 2017: detrazione al 70% per le spese di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio (almeno per il 25% della superficie). Le spese per i lavoro devono essere sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Il bonus sale al 75% per gli interventi, sempre su parti comuni dei condomini, per opere finalizzate a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva. Tetto massimo agevolabile, 40mila euro.

BONUS MISURE ANTISISMICHE: Detrazione dal 70 all’80% per ristrutturazioni antisismiche, l’entità della detrazione varia a seconda della classe di rischio. Nel dettaglio, il sisma bonus è al 70% per lavori che comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e all’80% per un salto di due classi di rischio. Se i lavori sono fatti sull’intero edificio condominiale, la detrazione è più alta, al 75% per il passaggio a una classe di rischio inferiore e all’85% per un passaggio di due classi di rischio. Il tetto massimo di spesa in tutti i caso è di 96mila euro.

IN SINTESI:

  • Estensione dell’Ecobonus fino al 2021;
  • Se l’intervento interesserà l’intero involucro dell’edificio, il contribuente potrà ottenere delle detrazioni più crescenti;
  •  70% dei costi: se gli interventi avranno un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio;
  • 75% dei costi: se il lavoro sarà finalizzato a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva;
  • L’incentivo previsto per interventi di riduzione di rischio sismico di immobili (ricadenti nelle zone 1, 2 e 3), del  50% per gli interventi di ristrutturazione, che non comportano un abbassamento di classe di rischio sismico (Bonus Terremoto);

 

SISMA BONUS

  • 75%: per gli interventi che rendono possibile il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto ;
  • 85%: per il passaggio a 2 classi di rischio terremoto;

Per gli interventi di riqualificazione energetica dei condomìni che accedono agli incentivi più alti visti sopra (70 e 75%), la norma dice che i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.